Palermo
andata e ritorno.
Naviga da Palermo a San Vito Lo Capo, Favignana, Marettimo & Levanzo. Scopri cale nascoste, storiche cittadine siciliane & l'incontaminata bellezza delle isole mediterranee.

Rotta giorno per giorno
Cliccate su un segnaposto della mappa o su un giorno nel riepilogo della rotta qui sotto per vedere la tappa giornaliera, il racconto e le foto.

Palermo → San Vito Lo Capo
Navigate verso ovest dallo storico porto di Palermo, costeggiando la costa siciliana oltre le scogliere ocra dello Zingaro. Ancorate nella limpida baia a mezzaluna di San Vito Lo Capo, poi assaporate il couscous alla trapanese in una trattoria locale mentre il Monte Monaco risplende al tramonto.
Distanza
30 NM
Navigazione
~6 h a 5 nodi
La rotta in breve
Stagione migliore
Maggio – metà ottobre (picco giu. & set.)
Durata
7 giorni · sab – sab
Partenza
Palermo
Area di navigazione
Sicily
Riepilogo della rotta
Cliccate su un giorno per tornare alla mappa e vedere le sue foto, il racconto e il consiglio di ormeggio.
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Viaggio giorno per giorno
Ancoraggi con nome, ristoranti e note di rotta per ogni tratta della settimana — scritti da navigatori che hanno realmente percorso questa traversata.

Palermo → San Vito Lo Capo
Partite dal vivace porto di Palermo a metà mattina per la traversata di 30 NM verso ovest lungo la drammatica costa settentrionale della Sicilia. Il percorso offre viste sorprendenti della Riserva Naturale dello Zingaro, con le sue scogliere calcaree che si tuffano nel mare turchese. Puntate la riparata mezzaluna di San Vito Lo Capo, dando fondo nella parte occidentale della baia su sabbia e roccia a 5-7 metri. L'acqua è eccezionalmente limpida e rivela perfettamente il fondale. All'avvicinarsi del crepuscolo, raggiungete la riva per unirvi ai locali a cena in una trattoria sul mare, assaggiando magari la specialità regionale, il couscous alla trapanese, eredità dell'influenza nordafricana. L'imponente sagoma del Monte Monaco offre uno sfondo spettacolare mentre il sole si tuffa sotto l'orizzonte.
Cose da fare
Ancorare nella limpida baia a mezzaluna di San Vito Lo Capo
Cenare con couscous alla trapanese sul mare
Camminare fino al faro per viste al tramonto
Esplorare le vivaci vie della cittadina
Consiglio di ormeggio
Ancorate nella parte occidentale della baia su sabbia e roccia, la tenuta è buona. Nessun servizio di marina, raggiungete la riva in tender.

San Vito → Favignana
Il bordo di 25 miglia nautiche verso sud-est sotto lo scirocco mattutino vi porta a Favignana, la regina a forma di farfalla delle isole Egadi. Date fondo nelle acque turchesi di Bue Marino, un'ex area di cava ora nota per le sue surreali grotte marine e le tonnare abbandonate. Esplorate la drammatica Cala Rossa, dove gli antichi Romani un tempo radunavano il tonno e le scogliere calcaree si tuffano nel mare. Nel tardo pomeriggio, assicurate ormeggi di poppa nel piccolo porto e dirigetevi alla Trattoria del Marinaio. La loro celebre pasta busiate, condita con un vivace pesto trapanese, è un assaggio dell'abbondanza dell'isola, gustata al meglio mentre le cicale iniziano il loro coro serale.
Cose da fare
Navigare il bordo di 25 NM con lo scirocco fino a Favignana
Esplorare le grotte marine e l'antica tonnara di Bue Marino
Nuotare e fotografare le drammatiche scogliere di Cala Rossa
Cenare con la pasta busiate alla Trattoria del Marinaio
Consiglio di ormeggio
Il porto di Favignana offre ormeggi di poppa; arrivate presto in stagione poiché lo spazio è limitato.

Favignana → Marettimo
Una traversata di 12 NM verso ovest da Favignana vi porta a Marettimo, la più montuosa e meno sviluppata delle Isole Egadi. Date fondo a Cala Bianca, una cala dall'acqua di un blu sorprendente incorniciata da scogliere calcaree che riecheggiano dei richiami dei martin pescatori. L'interno dell'isola è solcato da antichi sentieri d'asini, uno dei quali conduce alle rovine di un castello normanno del XII secolo che offre viste panoramiche. Per un'esperienza acquatica unica, nuotate attraverso l'arco sommerso della Grotta del Cammello, una cattedrale naturale scolpita dal mare. Al calare del crepuscolo, raggiungete in tender Da Enzo, un'istituzione locale dove il pesce alla stemperata della Nonna, un piatto di pesce in agrodolce, viene servito tra i sussurri del passato di contrabbando marittimo dell'isola. L'aria qui è densa del profumo di erbe selvatiche e del ronzio delle cicale.
Cose da fare
Ancorare a Cala Bianca per nuotare ed esplorare
Salire alle rovine del castello normanno del XII secolo
Nuotare attraverso l'arco della Grotta del Cammello
Cenare da Da Enzo per il tradizionale pesce alla stemperata
Consiglio di ormeggio
Ancorate a Cala Bianca su sabbia e roccia, la tenuta è discreta. Raggiungete in tender Da Enzo e l'accesso al borgo.

Marettimo → Levanzo
Compite la traversata di 10 miglia nautiche verso est fino a Levanzo, la più piccola e forse più incantevole delle Isole Egadi. Date fondo nella riparata baia di Cala Dogana, l'unico porto dell'isola, poi prendete il tender o il kayak per esplorare la Grotta del Genovese. Questa grotta marina custodisce notevoli pitture rupestri neolitiche che raffigurano danzatori e cervi dell'era glaciale, testimonianza di una presenza umana che risale a millenni fa. Più tardi, raggiungete a remi Cala Fredda, un'appartata spiaggia di ciottoli dove il dolce sciabordio delle onde a malapena turba la quiete pomeridiana. Per cena, trovate una trattoria sul mare e assaporate ricci di mare appena raccolti, la cui cremosità sapida è un perfetto contrappunto a un bicchiere di Nero d'Avola locale, con le cicale a fare da colonna sonora alla serata.
Cose da fare
Raggiungere in kayak le pitture rupestri della Grotta del Genovese
Nuotare e rilassarsi sulla spiaggia di ciottoli di Cala Fredda
Godersi i ricci di mare in una trattoria di Cala Dogana
Esplorare a piedi il borgo di Levanzo
Consiglio di ormeggio
Ancorate di poppa nelle acque limpide di Cala Dogana su sabbia e roccia, la tenuta è discreta.

Levanzo → San Vito Lo Capo
La traversata di 20 miglia nautiche verso nord da Levanzo vi porta alla drammatica Cala di San Vito Lo Capo, dominata dalle iconiche scogliere calcaree della cittadina. Date fondo nel limpido fondale sabbioso della baia, perfetto per un ultimo bagno prima di scendere a terra. La cittadina stessa offre un vivace fronte porto e lo storico Santuario di San Vito, un'ex fortezza bizantina. Mentre il crepuscolo dipinge il cielo, ritrovatevi in un bar sul mare come il Bar Monte Monaco, gustando la specialità locale, la 'granita di mandorle', tra il dolce brusio della vita locale. È un luogo perfetto per ripensare al vostro viaggio, con il profumo di salsedine e pino nell'aria.
Cose da fare
Ancorare nella Cala di San Vito Lo Capo
Nuotare nelle acque limpide della baia
Visitare il Santuario di San Vito
Godersi la granita di mandorle al Bar Monte Monaco
Consiglio di ormeggio
Ancorate su 5-10 metri di sabbia sul lato occidentale della baia; la tenuta è eccellente. Nessuna cima d'ormeggio disponibile.

San Vito → Terrasini
Partite da San Vito Lo Capo a metà mattina per la traversata di 18 miglia nautiche verso est in direzione di Terrasini, un porto di pescatori in attività che conserva il suo autentico fascino siciliano. Mentre vi avvicinate, i colorati pescherecci che dondolano nel porto e il bucato che sventola dai balconi sotto l'architettura barocca creano una scena rilassata. Navigate verso le drammatiche scogliere di Pizzo Cane, tenendo gli occhi ben aperti per le grotte marine nascoste vicino a Capo Rama — un luogo perfetto per una nuotata di metà pomeriggio. Ormeggiate di poppa nel porto di Terrasini, notando l'eccellente tenuta sulla sabbia, prima di scendere a terra. Cercate il mercato locale per le prime arance rosse della stagione. Per cena, La Cambusa offre eccellenti frutti di mare, con la sua celebre pasta con le sarde a testimonianza del patrimonio culinario dell'isola, gustata con viste sul porto mentre il sole cala.
Cose da fare
Esplorare il porto di pescatori e il mercato di Terrasini
Scoprire le grotte marine in tender vicino a Capo Rama
Nuotare nelle acque limpide al largo di Pizzo Cane
Cenare a La Cambusa per frutti di mare locali
Consiglio di ormeggio
Il porto di Terrasini offre ormeggio di poppa con buona tenuta sulla sabbia; il carburante è disponibile sulla banchina.

Terrasini → Palermo
Compite la traversata di 15 miglia nautiche verso est fino a Palermo, un'ultima occasione di godere del vento prima di restituire lo yacht. Considerate una sosta lungo il percorso alla riserva naturale di Capo Gallo, oppure ancorate per un ultimo bagno nelle acque cristalline al largo dell'Isola delle Femmine. Mentre il sole inizia la sua discesa, gettando una luce dorata sulla città, dirigetevi alla Marina di Villa Igiea. Sbarcate e lasciate che il vivace caos del Mercato della Vucciria, un'esplosione sensoriale di cibo di strada e vita locale, si imprima nella vostra memoria. Più tardi, magari, i mosaici della Cappella Palatina risplenderanno sotto le luci serali, una perfetta conclusione della vostra avventura siciliana.
Cose da fare
Nuotare nelle acque limpide al largo dell'Isola delle Femmine
Esplorare le bancarelle di cibo di strada del Mercato della Vucciria
Visitare gli scintillanti mosaici della Cappella Palatina
Godersi un ultimo panino con panelle
Consiglio di ormeggio
La Marina di Villa Igiea offre ormeggio di poppa; carburante disponibile. Prenotate in anticipo in alta stagione, soprattutto per imbarcazioni di grandi dimensioni.
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